
Entrare in biblioteca e vederla come un luogo di opportunità è stato il primo passo di un percorso tanto stimolante quanto impegnativo. La mia esperienza nella Biblioteca Comunale di Casamassima è iniziata a ottobre con una chiara visione: non limitarmi a migliorare ciò che già c’era, ma costruire un piano di attività che potesse rispondere a una pluralità di esigenze e interessi, unendo tutte le fasce di pubblico.
Ho pianificato una serie di interventi che andassero oltre la semplice fruizione di libri: laboratori creativi per bimbə e famiglie, momenti di lettura condivisa, presentazioni e attività che spaziassero tra la cultura e la comunità. Tra tutte queste proposte, il gruppo di lettura rappresentava probabilmente la sfida più grande: un’iniziativa che, più di altre, richiede un coinvolgimento personale e una partecipazione attiva.
L’inizio non è stato facile. Il gruppo era piccolo, piccolissimo (ovvero io e altre 2 persone), e ci sono stati momenti in cui mi sono chiesta se stessi andando nella giusta direzione. Ma non mi sono fermata. Ogni incontro è stato curato nei minimi dettagli, selezionando libri che potessero stimolare il dialogo e la riflessione, e offrendo uno spazio accogliente e inclusivo.
Questa settimana si è tenuto il terzo incontro ed eravamo in 10! Il gruppo di lettura non è solo una delle attività che ho avviato: è il simbolo del lavoro che stiamo facendo in biblioteca. Non è perfetto, non è ancora affollatissimo, ma è il cuore pulsante di un percorso che mette al centro la costruzione di relazioni. Ogni persona che si unisce porta con sé una storia, una prospettiva, e insieme stiamo dando vita a un’esperienza che va oltre la lettura: stiamo creando comunità. Con me, un team incredibilmente disponibile, appassionato e volenteroso.
Ne ho scritto più approfonditamente nella newsletter che ho inviato qualche giorno fa: puoi leggerla qui.
E a proposito di gruppi di lettura ricordo che ho lanciato un mio corso di formazione sul tema: qui trovi tutte le info.
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